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Chi è l'amministratore di condominio?


Un professionista, individuato dagli art. 1129 e 1130 del codice civile, che gestisce le parti comuni del condominio.




L'amministratore è obbligatorio?


Solo per i condomini in cui vi sono più di 8 proprietari. Negli altri casi la nomina di un amministratore è facoltativa. Può essere amministratore anche un condòmino.




Chi nomina l'amministratore?


Per l'art. 1136 del codice civile l'assemblea condominiale, col voto favorevole della maggioranza dei presenti che rappresenti metà dei millesimi.




Quali requisiti deve avere?


Secondo l'art. 71bis delle disposizioni attuative del codice civile deve godere dei diritti civili, non avere precedenti penali né carichi giudiziari pendenti, possedere il diploma di scuola superiore, aver superato il corso di formazione. In assenza anche di uno solo di questi requisiti l'amministratore decade dall'incarico.




L'amministratore è un dipendente del condominio?


No: è assimilato al mandatario, lavora in virtù di un contratto fiduciario. Il mandato ha durata annuale, viene rinnovato nell'assemblea ordinaria e può essere revocato in qualunque momento, con la stessa maggioranza necessaria per la nomina.




Quali sono i compiti dell'amministratore?


Secondo l'art. 1130 del codice civile, gestisce le parti comuni e ne disciplina l'uso facendo rispettare il regolamento. In più sbriga alcuni adempimenti fiscali, riscuote le rate delle spese condominiali, paga i fornitori, tiene i registri, rappresenta il condominio in giudizio. Della sua attività fornisce un rendiconto annuale che comprende il bilancio, l'annotazione di spese ed entrate e una nota esplicativa utile a comprendere l'andamento del condominio: il rendiconto dev'essere approvato dall'assemblea.




L'amministratore prende decisioni autonome?


No: esegue le prescrizioni di legge e le delibere dell'assemblea. L'unica eccezione riguarda le emergenze: in quel caso agisce subito e poi ne riferisce alla prima assemblea utile.




L'amministratore può rubare?


Luogo comune, ma eventualità molto difficile: tutti i movimenti, di cassa e bancari, sono obbligatoriamente tracciati, quindi controllabili dai condòmini. In caso di ammanchi è possibile richiedere la revoca al tribunale e perseguire penalmente l'amministratore infedele.




L'amministratore è responsabile del suo operato?


Certamente: se non esegue i compiti di legge e le delibere dell'assemblea può essere revocato e perseguito dalla giustizia. Ogni amministratore che si rispetti ha una polizza assicurativa di responsabilità civile, il cui massimale si alza in caso di lavori straordinari.




Come viene pagato?


Emette fattura per importi che devono essere concordati all'atto della nomina e indicati nel verbale. Non può richiedere compensi che non siano stati espressamente approvati dall'assemblea. La spesa per l'amministratore viene divisa tra i condòmini secondo i millesimi.





Amministrazione di condomini in provincia di Varese

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